Come al solito gli eventi più catastrofici della mia vita mi tornano in mente, abitualmente, prima di coricarmi, risucchiandomi via tutto il sonno ma lasciandomi una forte stanchezza, sia nel fisico che nell'anima.
I momenti che passo attendendo il sonno sono i più scuri. I momenti nella quale sono solo con me stesso, senza pensieri di contorno il cui ruolo non è altro che quello di mantenermi distante da certe scarne e dure consapevolezze. Prima di coricarmi, fissando al buio il nulla, tento di pensare ad altro, di inventarmi mondi grotteschi nella quale albergare negli ultimi istanti di veglia...anche se spesso invano e mi trovo nuovamente a fare i conti con quella zona così profonda e desolata di me, fatta di speranze tradite e di ottimismo corroso..
E' incredibile come ci si riconosca con delle lettere su un mondo virtuale e, nello stesso tempo, quelle stesse parole siano così complicate da pronunciare dalle proprie labbra.
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