Come previsto fatico a scrivere qualcosa su di me.
Potrei parlare di cose futili, del mio film preferito, o del gusto di gelato più amato, o brevi racconti della mia vita, cosa faccio, cosa non faccio, a cosa aspiro.. Un pò come il primo appuntamento con una donna, per intenderci. Ma io destesto i primi appuntamenti, non sopporto quei silenzi che si creano durante la discussione (non parlo dei silenzi pre-bacio, ma quelli al tavolo o camminando), mi imbarazza terribilmente l'obbligo di dover trovare qualcosa da dire, qualcosa che le interessi. Odio quella paura che si crea sul far bella impressione o meno. Io amo gli amori che nascono e prendono forma sul campo, senza che ci sia il bisogno di organizzare nulla, conoscendosi come persone e non come registratori con il discorsetto preparato, innamorandosi di chi si ha davanti, dei pregi e dei difetti che tutti abbiamo. Nel primo appuntamento è tutto falso, non esistono difetti, solo pregi, che si dileguano comunque con il passare del tempo..

Amo il silenzio, lo ritengo terribilmente sensuale, potrei stare intere ore ad osservare qualcuno senza proferire nulla e gradisco che sia fatta la stessa cosa con me.
Amo quegli sguardi veloci, quei sottili messaggi comprensibili soltanto agli interessati e da nessun altro, amo cercare nella folla. Le parole alle volte servono realmente a confondere e mescolare tutto, a raffreddare le cose.
Per questo alle volte preferisco non dire niente se non è necessario. Mi sentirei stupido a far discorsi da contorno, superflui ed insignificanti, parole che svaniscono come niente.

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